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Le foto di Shoot4change nell’ultimo Citofonare Interno 7 del 12 febbraio

 

Citofonare Interno 7, l’appuntamento con l’aperitivo letterario domestico, sabato 12 febbraio, si è tenuto in un appartamento di Roma in via Capitanata, 3.

Grazie a Shoot for Change, ecco il reportage dell’evento che ha visto protagonisti gli scrittori Elisabetta Liguori, Raffaele Mozzillo, Giuseppe Schillaci e  Paolo Zanotti. Musica: Vintage factory. 

GALLERIA FOTOGRAFICA


Citofonare Interno 7: video del reading del 12 febbraio


Gli autori del 12 febbraio: Paolo Zanotti

(Per prepararvi al meglio al reading del 12 febbraio, che si svolgerà a partire dalle ore 19 in via Capitanata 3 a Roma, vi presentiamo brevemente gli autori che interverranno, attraverso brevi brani dei loro lavori. Incominciamo con Paolo Zanotti e con l’incipit del suo “Bambini bonsai” edito da Ponte alle Grazie nel 2010)

Incipit di Bambini bonsai (Ponte alle Grazie, 2010)

di Paolo Zanotti

Sofia, so che ormai è tardi. È finita l’infanzia, sono passate le tempeste. Eppure mi sorprendo sempre a tornare a quegli anni, testardo come un’ape che batte i campi verso l’arnia lontana e insieme soffocato da uno di quei sensi di colpa enormi, completi come mondi, che si possono provare solo da bambini.

È tardi, ma vorrei comunque provare a spiegarti quel che è successo allora, quando il cielo era diverso, allora, quando, almeno per un istante, abbiamo avuto la fortuna di abitare lo stesso tempo, di vivere la stessa pioggia. Tu nella tua gabbia protetta, io disperso nei vicoli inondati, confuso tra i fantasmi ma bene attento a raccogliere tutti i segnali che mi lanciavi dal tuo sonno: un giocattolo, un disegno, la carta di una merendina o anche solo un pianto registrato. 

Per decifrarli ci voleva una gran pratica della lingua disarticolata dell’infanzia. Ti racconterò i tempi della pioggia, a te che li hai conosciuti solo a stento, nella tua infanzia intermittente di bambina prigioniera. Evocherò per te l’attimo sospeso in cui, dopo mesi e mesi di calura rognosa, apocalittica, omicida, l’afa raggiungeva il suo picco, il tempo era immobile, il corpo si scioglieva: il big bang era vicino, lo si poteva toccare.

Ti spiegherò come, dopo il primo scroscio, noi bambini ci riunivamo in bande. Non c’era bisogno di conoscersi prima né di vestire la stessa livrea: un istinto simile a quello degli uccelli migratori avrebbe indirizzato pure noi. È per questo che aspettavamo in trepidazione i giorni della pioggia, il momento in cui i cieli normali, gialli e roventi, venivano assaltati, sbranati da venti veloci come manguste.

Mesi senza fine spesi davanti a schermi nozionistici o a cercare di salvare la pelle per strada trovavano la loro redenzione in quei tifoni improvvisi che avevano costretto gli adulti ad abbandonare ogni forma di calendario, a considerarli come lunghe notti che loro non sapevano né potevano affrontare.

Si ritiravano in una stanza buia come animali spaventati dalla fiaccola e, per proteggersi, si tenevano stretti a chioccia, e se non si addormentavano spesso li sentivamo piagnucolare. Temevano la pioggia come si teme l’uomo nero. Una paura che noi non ci sforzavamo nemmeno di capire: per noi la pioggia era l’avventura, la pioggia era la vita vera.

Ma forse era proprio di questo che gli adulti avevano paura. Paura di un sovvertimento ricorrente ma imprevedibile, paura di noi bambini, che della pioggia eravamo i girini prediletti, i topi di quel formaggio. Nella pioggia noi avremmo governato città abbandonate, reinventato le regole dell’amicizia, in qualche caso liberato principesse prigioniere scoprendo troppo tardi che c’è sempre un pegno da pagare.

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Citofonare Interno 7, 12 febbraio 2011 ore 19, via Capitanata 3, Roma: Comunicato Stampa

Citofonare interno 7

Sabato 12 febbraio ore 19.00

Via Capitanata 3, Roma

Un nuovo appuntamento che porta, nel clima conviviale di un salotto, la lettura di alcuni passi di libri inediti e uno spettacolo musicale live. Con Citofonare interno 7 l’aperitivo si fa a casa e l’intimità domestica si trasforma in condivisione culturale.

Citofonare Interno 7 è un vero e proprio reading-mob che mobilita la cultura e la offre a domicilio. Il format è stato ripreso diverse volte a Roma, proponendo reading di testi inediti di scrittori con intermezzi di musica d’autore, in un’abitazione messa a disposizione della collettività. Dopo il successo delle passate edizioni, questa volta gli organizzatori (Girolamo Grammatico, Rossano Astremo e Cristiano Peluso) accolgono i propri ospiti in un appartamento di Via Capitanata 3, a Roma, nei pressi di Piazza Bologna.

Al fianco della letteratura e della buona musica, l’evento si fa portavoce di integrazione e solidarietà: Citofonare Interno 7 sarà, infatti, l’occasione per presentare l’attività dell’Associazione Avvocato di strada Onlus, che offre tutela legale gratuita e qualificata alle persone senza dimora.

Saranno presenti, tra gli altri:

Reading

Elisabetta Liguori: ha pubblicato i romanzi “Il credito dell’imbianchino” (Argo, 2005), “Il correttore” (peQuod, 2007) e, assieme a Rossano Astremo, “Tutto questo silenzio” (Besa, 2009).

Raffaele Mozzillo: ha curato, assieme ad Enos Rota, l’antologia di racconti “Cronache dagli anni zero” (Giulio Perrone Editore).

Antonio Pascale: ha pubblicato, tra le altre cose, “La città distratta” (Einaudi, 2001), “La manutenzione degli affetti” (Einaudi, 2003), “Passa la bellezza” (Einaudi, 2005), “S’è fatta ora” (minimum fax, 2006) e “Questo è il paese che non amo” (minimum fax, 2010).

Giuseppe Schillaci: ha pubblicato “L’anno delle ceneri” (Nutrimenti, 2010).

Paolo Zanotti: ha pubblicato “Bambini bonsai” (Ponte alle Grazie, 2010).

Musica

Vintage Factory: capitanata da Manolo Macrì alla voce e chitarra e sostenuta da Matteo Gaudino al basso e Gaetano De Carli alla batteria, la band propone un repertorio di brani originali mescolando in maniera intelligente e per niente semplice, le sonorità e i ritmi della musica Blues a testi impegnati e allo stesso momento brillanti e ironici, in lingua italiana.

L’ingresso all’evento e il buffet sono liberi, con una sottoscrizione facoltativa per finanziare le attività dell’Associazione di promozione sociale La casa di cartone.